Dopo la vittoria sofferta - e un po' fortunosa - contro l'Australia i tedeschi non hanno perso tempo ad etichettare la nostra come una nazione di "parassiti".
La semifinale sarà proprio Teteschi vs. Parassiti. I quali, questa sera, hanno finalmente espresso un gioco abbastanza degno .. anche se ancora si può migliorare! I minuti di sofferenza all'inizio del secondo tempo ci hanno fatto tremare. Bravi sono stati Buffon - e dire che qualcuno lo voleva a casa! - e Zambrotta - sicuramente il migliore in campo - a non farci tracollare.
I tetedeschi, invece, hanno faticato e non poco contro l'Argentina. E le parti si sono invertite.
Chissà domani i titoli dei giornali. Italiani e tedeschi.
Penso che il giornalista dell'Ansa e Lippi abbiamo incominciato ad allertare i rispettivi parrucchieri.
Sarebbe simpatico poi sapere se Ratzinger e Ruini seguiranno la partita insieme.
E' stato molto bello vedere Cannavaro e Ferrara fare il giro del campo con una bandiera italiana con su scritto: "Pessottino siamo tutti con te" (non ricordo esattamente .. il senso era questo).
Con tanto di bandiera. Stassera si tifa Italia. Sento già i vicini che strombazzano.
Alè azzurri!
Update fine primo tempo:
Italia 1 - Ucraina 0 --> Gran goal di Zambrotta.
Update fine partita:
sono partiti i caroselli!!
Italia 3 - Ucraina 0 --> Doppio Toni
Come da titolo. Sono di nuovo stati attivati i feed di Splinder.
Ho appena aperto il mio reader e magicamente sono apparsi gli aggiornamenti di tutti i blog splinder!
Olè! - spero di non cantare vittoria troppo presto -
Sperando che nel frattempo non vi siate - giustamente - dimenticati di questo angolo.
Lo sport italiano si trova in un momento difficile.
C'è il processo più grande di tutta la storia del calcio in corso, che ha già minato l'immagine del nostro calcio all'estero.
Ora ci si aggiunge lo scandalo doping nel ciclismo che rischia di privare l'Italia della sua punta di diamante, - rispetto ai risultati conquistati fino ad oggi, non si sa come- Ivan Basso.
Se poi ci mettiamo anche il dramma di Pessotto, il cerchio rischia di chiudersi tristemente.
Eisterà ancora uno sport pulito, lontano dal richiamo milionario dei soldi degli sponsor, degno di questo nome?
A febbraio era sulla bocca di tutti, ma nel giro di un mese tutti se lo sono dimenticato: W il curling!

No, non è il solito distributore di merendine che si trovano nelle aziende, nelle scuole, negli ospedali.
O meglio. Si, è un distributore. Ma quello che si può comprare sono i lettori MP3 della Sony.
Funzionerà? (Via Zeus News)
La notizia è arrivata inaspetttata.
Gianluca Pessotto, ex-giocatore della Juventus, si è lanciato dalla sede della Juve a Torino e si trova in fin di vita all'ospedale.
Inimmaginabile per un ragazzo serio come il Prof, come è simpaticamente chiamato da noi tifosi juventini.
Intorno a quanto successo si sono lanciati, ovviamente, a mo' avvoltoi, i giornalisti. Che hanno incominciato ad insinuare alla moglie che sono separati in casa, che il matrimonio è in crisi. Come se le nostre, le loro famiglie siano tutte Famiglie Mulino Bianco.
Non c'è più rispetto per una donna che vede il padre delle sue figlie, nonchè suo marito, steso in un letto d'ospedale senza sepere se mai riuscirà a riaverlo a casa. La notizia, lo scoop sulla vita matrimoniale viene prima di tutto. Rispetto. Certo, la gente vuole sapere. Ma il rispetto no, non deve mai mancare.
Forza Pesso!! Grande cuore bianconero! Ti aspettiamo allo stadio, contro la Roma o il Pizzighettone. Ma tu ci devi essere!
Va beh. Il titolo me l'ero già un po' giocato ieri. Lo ripropongo aggiornato, ovviamente!
In quadro che ne esce da questo Referendum è che il 61,3% del 53% di italiani che si sono recati domenica e ieri alle urne è coglione indegno schifoso.
O forse no. Forse è solo indegno schifoso. Perchè, è una mia impressione, tanti voti al NO sono arrivati dalla destra, da persone che ad aprile avevano votato Fini o Casini.
Non bastavano i due già brillanti appellativi, bisognava aggiungerne un altro. Altrimenti, che gusto c'è?
Stavolta non è stato l'Innominabile. Ci ha pensato un europarlamentare (!) leghista. Uno che, è bene ricordarlo, per i soldi a Roma Ladrona ci è stato. Quando si dice la convenienza.
Bossi voleva scappare in Svizzera se avesse vinto il NO. E' ancora qui in Italia, nonostante nel pomeriggio ci fosse un elicottero pronto per trasportare lui, l'Innominabile e i compari nel paradiso terrestre svizzero.
Calderoli dice che sopra il Po ha vinto il Sì. Per lui sopra il Po ci stanno soltanto Lombardia (in cui però la provincia di Milano ha dato una bella sberla, facendo vincere il NO) e il Veneto? E neanche poi la vittoria del SI fosse stata così netta ...
La Russa si lamenta che metà Italia non è andata a votare. Li ha convinto i suoi? E che poi si smetta di trovare a tutto delle scuse. Bondi gli fa eco dicendo che nelle regioni "rosse" il voto è stato ideologico. Perchè invece i supportes di FI hanno votato sicuramente con cognizione di causa. Ma mi faccia il piacere!
Gli italiani hanno bocciato la riforma. Questo è un dato inconfutabile. E hanno risposto "relativamente" in massa, se consideriamo il periodo e il poco feeling che hanno gli italiani con i referendum.
Mi chiedevo in questi giorni che senso ha per un cittadino votare 50, dico 50 articoli tutti in una volta, con un solo voto: SI o NO. E se io fossi d'accordo con questo e non con l'altro?
Altro capitolo. La preparazione dell'elettore medio. Qualche giorno fa è arrivata la mail di mia zia che mi invitava a votare SI con un allegato che raccontava i presunti privilegi che hanno i parlamentari, che per altro era anche una bufala, come dimostra il sempre pronto e ottimo Attivissimo.
Perchè la zia non sapeva che con questa riforma il Presidente del Consiglio aveva più poteri diventando Primo Ministro, portandoci di fatto, anche se in modo non dichiarato e per questo truffaldino verso una Repubblica Presidenziale? Semplice: perchè i media non avevano interesse a dirlo e nessuno si è documentato. Meglio gli spot di Mediaset, truffaldi anche questi.
Si parlava di legge Devolution. Quanti hanno letto il testo? Quanti sanno che tutto poteva essere tranne che una vera legge di Devolution? Si certo, qui e la c'erano sparsi articoli tendenti alla Devolution. Ma nel compenso era un regalino di facciata di fine legislatura alla Lega da parte dell'Innominabile. Il quale, adesso, teme per la sua "pelle". Tre batoste nel giro di qualche mese sono davvero troppe per lui. Che, a forza di spallate fallite si ritrova con una spalla fasciata che fa sempre più male.
I sostenitori del SI dicono che gli italiani non vogliono cambiare, che sono troppo conservatori.
Cambiare si, ma con giudizio. Non chiedendo un NO o un SI su cose che non conosciamo e che sono competenza del Parlamento. Non facendo leggi a colpi di maggioranza.
Ma, per quanto riguarda la Costituzione, la base della nostra società, votando articolo per articolo.
C'è da cambiare, in 60 anni di Costituzione l'Italia si è evoluta e qualche cambiamento da fare c'è certamente.
Serve un dialogo, che sicuramente i bananas della destra respingeranno. Non è ho dubbi. Peggio per loro, perchè dimostreranno ancora una volta che la Politica non è servizio, ma il fare i propri interessi e fare i bastan contrari solo per il gusto di mettere il bastone fra le ruote agli altri.
Qui per strada c'è gente che strombazza .. sarà per la vittoria dell'Italia calcistica o per l'esito del Referendum?
Dicevamo: Italia ai quarti di finale, dove incontrerà la vincente della sfida di questa sera tra Ucraina e Svizzera.
Ma che sofferenza. In 10 per l'espulsione di Materazzi all'inizio della ripresa solo un goal di Totti su rigore (molto molto dubbio) al 48' del secondo tempo ci fa approdare ai quarti di finale.
Italia lenta, quasi poco vogliosa. Le occasioni le abbiamo avute, è vero, ma se non si concretizzano, ti puoi chiamare anche Brasile, ma rischi di uscire.
Totti dopo la partita ha mandato una staffilata a quanti lo avevano (giustamente) criticato:
"Ora aspetto tutti i critici, fino ad ora mi hanno massacrato. Sicuramente a loro ora dispiacerà...". Lo ha dichiarato Francesco Totti, al termine della gara con l'Australia".
Caro Signor Totti. Non basta certo il rigore (ci vuole coraggio a tirarlo, certo) per poter parlare in questo modo a quanti ti criticano. Ti hanno sempre portato sugli altari come il nostro fuoriclasse, ed è giusto che tutti si aspettino da te il massimo e le giocate vincenti. Se non le fai .. ti becchi le critiche, come tutti. Non sei escluso. Sarà che forse a Roma sei abituato ad essere sempre difeso dai tuoi tifosi .. ma non si può avere sempre la gloria. Bisogna sudare e meritarsela.
Se non si cambia registro, però, non si andrà molto lontano. OItre alla Svizzera o all'Ucraina, nel caso, troveremo Germania o Argentina. Mica l'Australia concreta ma inconcludente di oggi.
Ah, dimenticavo. I commentatori di Rai Uno non si possono sentire!